Comunicati stampa
Presa di posizione del Comitato provinciale per le comunicazioni sulla qualità del dibattito pubblico
La Presidente Judith Gögele sottolinea la responsabilità del singolo nella comunicazione pubblica, ribadendo che la convivenza si fonda sul rispetto, sul dialogo e sulla capacità di accettare le differenze, senza svalutarsi reciprocamente.
Gli sviluppi recenti riguardanti l’Assessora provinciale Rosmarie Pamer sui social media mostrano chiaramente dove vengono superati i limiti.
La critica alle decisioni politiche è una componente indispensabile del nostro ordinamento democratico. Tuttavia, una parte dei contributi attuali supera nettamente questo limite: attacchi personali, denigrazioni mirate e la dinamica di campagne online organizzate.
Qui vengono oltrepassati limiti che, come società, non possiamo accettare.
Lo spazio digitale non è uno spazio privo di regole. È uno spazio pubblico – e mostra senza filtri come ci relazioniamo politicamente. Ogni singolo contributo influisce sul fatto che questo spazio sia caratterizzato dal rispetto o dall’intimidazione.
La questione decisiva è: quale metro di giudizio applichiamo noi stessi?
Ognuno porta una responsabilità. Non basta denunciare le derive negative – dobbiamo agire diversamente in prima persona.
Quando il tono si fa brutale, non viene colpita solo la persona interessata. Si crea così un clima di intimidazione che scoraggia le persone dall’assumersi responsabilità e dall’impegnarsi politicamente.
Proprio in Alto Adige, la nostra convivenza si fonda sul rispetto, sul dialogo e sulla capacità di accettare le differenze senza svalutarsi reciprocamente.
La critica è necessaria – ma perde la sua forza democratica quando diventa personale e denigratoria. Esprime la sua forza solo quando viene formulata in modo oggettivo, rispettoso e responsabile.
La qualità della nostra convivenza si misura da come comunichiamo tra di noi – soprattutto nello spazio digitale.
CpC

