Comunicazioni
Dal 7 marzo vietati pubblicazione, divulgazione e diffusione di sondaggi
Il divieto vale per tutti i mezzi di comunicazione, in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Il Comitato ha già avviato i monitoraggi.
Il Comitato provinciale per le Comunicazioni rende noto che, dallo scorso 7 marzo, sono vietati la pubblicazione, divulgazione e diffusione con qualsiasi mezzo dei sondaggi demoscopici sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, in vista del Referendum confermativo popolare sui temi della Giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Tale divieto si estende anche alle manifestazioni di opinione o a quelle rilevazioni che, per le modalità di realizzazione e diffusione, possono comunque influenzare l’elettorato.
Il divieto, previsto dall’articolo 8 della Legge 28/2000, riguarda tutti i mezzi di comunicazione e si applica anche ai sondaggi realizzati prima dell’entrata in vigore dello stop. Il Comitato provinciale per le Comunicazioni ricorda inoltre che, come stabilito dall’articolo 9 della stessa legge, durante questo periodo le pubbliche amministrazioni non possono svolgere attività di comunicazione legate ai temi del referendum.
Secondo la Presidente Comitato provinciale per le Comunicazioni, Judith Gögele: “Il rispetto delle regole sulla par condicio è fondamentale per garantire un’informazione corretta e imparziale ai cittadini durante la campagna referendaria, per questo, il nostro Comitato è impegnato in un’attività costante di vigilanza sul sistema radiotelevisivo locale affinché vengano rispettate le disposizioni previste dalla legge e dalle delibere dell’Agcom”.
In data 7 marzo, Il Comitato provinciale per le Comunicazioni ha già avviato le attività di monitoraggio per verificare il rispetto del divieto di pubblicazione dei sondaggi politici ed elettorale da parte dei quotidiani e periodici della Provincia di Bolzano.
KOM

